Archivio per ottobre, 2007

Sakura

Pubblicato: 9 ottobre 2007 in Giappone, Wisdom, Wulin
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Oggi assunto a simbolo di tutte le arti marziali, venne adottato dai samurai quale emblema di appartenenza alla propria classe.
Nell’iconografia classica del guerriero il ciliegio rappresenta insieme la bellezza e la caducità della vita: esso, durante la fioritura, mostra uno spettacolo incantevole nel quale il samurai vedeva riflessa la grandiosità della propria figura avvolta nell’armatura, ma è sufficiente un’ improvviso temporale perché tutti i fiori cadano a terra, proprio come il samurai può cadere per un colpo di spada infertogli dal nemico.
Il guerriero, abituato a pensare alla morte in battaglia non come un fatto negativo ma come l’unica maniera onorevole di andarsene, rifletté nel fiore di ciliegio questa filosofia.

Si narra che il colore dei fiori del ciliegio in origine fosse candido ma che, a seguito dell’ordine di un imperatore di far seppellire i samurai caduti in battaglia sotto gli alberi di ciliegio, i petali divennero rosa per aver succhiato il sangue di quei nobili guerrieri. Anche quelli che, tra i samurai, secondo il loro codice d’onore, decidevano di suicidarsi, sembra fossero solito farlo proprio sotto gli alberi di ciliegio.

Un antico verso ancora oggi ricordato è:

hana wa sakuragi, hito wa bushi (花は桜木人は武士)

che tradotto significa tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero.

SakuraHealed

cherry

Le pagelle di Ceppa

Pubblicato: 9 ottobre 2007 in Uncategorized

Lo scorso giovedì a circa mezzanotte ci siamo ritrovati in un campetto di calcetto, con 10 uomini e con una partita che si è praticamente organizzata da sola. Qui di seguito ecco le pagelle del nostro Ceccarelli che ha avuto il buon senso e la dovuta autoironia di -impagellarsi- da solo:

> Bistecca, voto 6.5

Finchè rimane in campo la prestazione è sufficente. Lotta in campo e rischia l’infortunio, ottimi passaggi. In porta è inguardabile, può fare MEGLIO.

> Marco, voto 5

Corre poco e aspetta il pallone, conclude poco e non prende la porta. Non molto attivo sulla fascia. IMPEGNATI.

> Michele, voto 8

In difesa è un muro, lotta per qualsiasi palla. Scatta dalla porta in area avversaria segnando una doppietta. Lui l’uomo migliore in campo. SPETTACOLARE.

> Cocchi, voto 5.5

In campo pensa solo a se stesso. Si incarica da solo di fare il capitano della squadra ma nessuno lo segue. Sotto porta spreca molto, orribile in difesa: aggiusta quei piedi, fai un salto da Zega Legnami! STORTO.

> Cecca, voto 4.5

Parte bene e fa tre ottime parate. Dopo il primo goal si perde e non rientrerà più in partita. Ingenuo su altre due reti, in campo tocca pochi palloni. SFORZATI.

> Gianmarco, voto 8

E’ lui il re del centrocampo. Con fantasia si inventa due goal alla Ronaldinho, altro che Brasile! GALATTICO.

> Leo, voto 9

Per la stima e la fatica, lui è L’instacabile. In campo è una lepre, dribbla tutti e trova un goal del suo repertorio. Altro che gialle! MACCHINETTA.

> Monosilio, voto 7

In porta c’è solo lui. Difficile segnare, blocca mine ad occhi chiusi e segna anche con un’azione solitaria complice sfortuna del portiere. Meglio di Ed Warner. ISTINTIVO.

> Antonio, voto 7-

Fa giochi di prestigio in campo, non sbaglia uno stop e fornisce numerosi assist poco concretizzanti. Sembra un brasiliano. DETERMINANTE.

> Madonna, voto SV

Non pervenuto.

Solitudine

Pubblicato: 5 ottobre 2007 in Wisdom

Bisogna essere molto tenaci per amare la solitudine e la riflessione: la purezza incontaminata della foresta è lontana dalla patetica tolleranza dei più.