Posts contrassegnato dai tag ‘scorsese’

Las Vegas

Pubblicato: 1 maggio 2008 in Cinema
Tag:,

“A quel tempo Las Vegas era un posto dove milioni di fessi arrivavano ogni anno sulle loro monetine e ci lasciavano quasi un miliardo di dollari.

[…]Cosa credete che facciamo qui in mezzo al deserto: si tratta di tutti questi soldi. E’ il risultato finale di tutte le insegne luminose, i viaggi omaggio, di tutto lo champagne, le suite d’albergo gratuite, tutte le donnine e tutte le bevute. E’ stato tutto organizzato solo per beccarci i vostri soldi, è questa la verità su Las Vegas. Siamo noi gli unici vincitori, i giocatori non hanno nessuna possibilità.”


Sam ‘Ace’ Rothstein

“Le macchinette facili stanno proprio li dietro.”

“Ma che ci fanno li dietro? Portale qui è meglio, non le vedi neanche li dietro.”

“D’accordo.”

“E dove sono finite quelle con i grossi jackpot, dove sono?! Queste macchine sono nascoste, sono le nostre macchine migliori, scatenano l’azione ora si spiega perchè siamo in calo.
L’azione è davanti non di dietro, mettile davanti!”

“Va bene, lo farò lo farò.”

“Stammi a sentire con molta attenzione, ci sono tre modi di fare le cose qui: il modo giusto, il modo sbagliato e il modo in cui le faccio io. Capisci?!”

“Capisco perfettamente, mi ci metto subito.. e grazie!!!”

“Non ringraziarmi fallo e basta, sei il direttore delle slot non dovrei dirtelo io.”

“Accidenti ha ragione signor Rothstein, mi dispiace.”

“Quando ami una persona devi fidarti di lei, non c’è altro modo.
Devi darle la chiave di tutto quello che è tuo, altrimenti a che serve.
E per un po ho creduto di avere un amore così.”

“Quando ho sposato Ginger sapevo tutte le storie,
ma non me fregava un cazzo.
Mi dicevo ‘sono Sam Rothstein, io posso cambiarla’.”

“La città non sarà più la stessa.
Dopo il Tangiers, le grandi società si impossessarono di tutto,
oggi assomiglia a Disneyland.
E mentre i bambini giocano coi pirati,
mamma e papà lasciano le rate per la casa e i soldi
per l’università del piccolo nelle slot machine.

Una volta i croupie sapevano il tuo nome, cosa bevevi, cosa giocavi. Oggi è come all’aereoporto e se chiedi il servizio in camera
sei fortunato se  ti arriva per giovedì.
Oggi è tutto finito: arriva un pescecane con quattro milioni di dollari e uno studente della scuola alberghiera gli chiede il numero della sua previdenza sociale.
Dopo che i trasportatori furono sbattuti fuori le società rasero al suolo praticamente tutti i vecchi casinò, e da dove sono spuntati fuori i soldi per ricostruire le piramidi? Dalle azioni truffa.”

Sam ‘Ace’ Rothstein.